Shiatsu




Shiatsu

shiatsu

Lo Shiatsu (dal giapponese pressione delle dita) è una tecnica benessere importata in Giappone nel VI secolo dai monaci buddisti che diffusero i principi della medicina tradizionale orientale.
La terapia venne riconosciuta valida dalla medicina tradizionale giapponese circa 60 anni fa.
A differenza della medicina occidentale, che si basa su una teoria lineare, quella orientale spiega l'origine delle patologie con una teoria circolare.

In pratica, mentre in Occidente la causa della malattia ricade sul microorganismo che la produce e che bisogna attaccare per eliminare il problema, in Oriente ci si basa sul fatto che la conseguenza di una causa è una causa essa stessa, perció è necessario affrontare i problemi in modo differente, trattando l'infermitá come causa e studiando i fattori che producono effetti negativi sull'organismo.

La terapia dello shiatsu si basa sull'equilibrio dell'energia: secondo i popoli orientali, ogni malattia è una manifestazione della perdita dell'equilibrio tra psiche e corpo, dovuta alla mancanza del libero fluire dell'energia attraverso i canali consueti.
Il massaggio shiatsu, praticato in modo corretto, cioè praticato attraverso la corretta manipolazione di punti nevralgici con pollici, dita e palmi della mano, stimola il flusso dell'energia vitale, consentendo all'organismo di ritrovare il suo equilibrio, e quindi la salute.

Nella terapia dello shiatsu, i massaggi stimolano il flusso nei meridiani, ossia nei canali in cui scorre l'energia lungo il nostro corpo.
Secondo la teoria del massaggio shiatsu, i canali vengono associati al funzionamento degli organi interni. Essendo la pelle in rapporto diretto con gli organi interni, stimolando alcuni punti cutanei, si stimolano direttamente gli organi interni. Questi punti sono stati collegati tra loro da linee immaginarie, detti appunti meridiani.

La medicina orientale introduce inoltre il concetto della prevenzione. Il momento in cui bisogna intervenire non si riduce al momento in cui il soggetto raggiunge l'apice della malattia, ma quando la malattia si sta sviluppando.
Oltre che da una dieta equilibrata, la salute dipende da modo di relazionarsi con il nostro intorno e con gli altri soggetti.


La diagnosi della patologia viene effettuata in quattro fasi distinte: il boshin, cioé il riconoscimento della patologia, il bun-shin, ossia la valutazione finale dell'infermitá realizzata tramite il suono, il mon-shin, cioé il momento in cui il medico presenta le domande al paziente per essere certi di aver riconosciuto la fonte del dolore o dell'energia negativa, infine il setsu-shin, ossia il contatto fisico con il paziente.
Lo Shiatsu pone attenzione su respiro, postura, perpendicolarità, pressione e sensazione di piacere e/o dolore.

I massaggi shiasu prevededono una serie di trazioni, pressioni cutanee mantenute per alcuni secondi su aree precise, mobilizzazioni dolci delle articolazioni, senza forzature della mobilità naturale, che seguono sequenze diverse a seconda dei diversi stili o scuole shiatsu.
Ovviamente la corretta posizione dell'operatore, la corretta individuazione dell'area su cui operare e la corretta pressione delle dita sono fondamentali per la riuscita del medicamento.

Nello shiatsu non vengono utilizzati olii o creme sul paziente, che quindi può indossare una tuta leggera e generalmente è disteso su un tappeto imbottito o è seduto su una panca bassa, mentre il terapista può restare inginocchiato o in piedi.

Le due scuole di pensiero più seguite sono quelle del Maestro Namikoshi, l'unica scuola di Shiatsu ufficialmente riconosciuta dal Ministero della Sanità Giapponese. Questa scuola si concentra maggiormente sui sintomi, intervenendo sulle patologie in via preventiva e terapeutica con un approccio energico, eseguito prevalentemente sui punti classici dell'agopuntura e con un'attenzione particolare agli specifici sintomi presentati.

La seconda scuola di pensiero, lo stile Masunaga, maggiormente diffuso in Occidente, mira ad un equilibrio generale delle funzioni dell'organismo, spostando l'attenzione dai sintomi alle cause e si basa su una manipolazione tutta basata sul rilascio delle tensioni muscolari, sulla regolarizzazione del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea.

Lo shiatsu sembra offrire buoni risultati in tutte le patologie dolorose, dalle lombalgie alle cefalee. Sarebbe inoltre indicato per favorire l'eliminazione delle tossine, rafforzare le ossa, migliorare le funzionalità del sistema circolatorio, del sistema nervoso e del sistema immunitario.
C'è da sottolineare il fatto che fino ad oggi in Italia non è stato condotto alcuno studio medico o scientifico per riscontrare gli effetti dello shiatsu.

In Italia esistono comunque diverse scuole private di shiatsu, che hanno stabilito un iter formativo teorico-pratico di almeno tre anni più un anno di pratica prima che l'operatore possa sostenere un esame di qualificazione alla professione di terapista shiatsu.
Questo tipo di massaggio viene effettuato in quasi tutte le terme italiane anche se non risulta sostitutivo di eventuali terapie mediche o psicologiche, anzi rappresenta semplicemente un metodo di aiuto ed integrazione per la prevenzione dalle malattie ed il mantenimento della salute.

Su indicazione medica infatti la terapia shiatsu si può affiancare a qualsiasi trattamento terapeutico, senza alcun pregiudizio per le cure. Consigliamo di provare il massaggio in questione e confrontarlo con altri tipi di terapie massoterapiche, come il massaggio ayurvedico, la stone therapy o il linfodrenaggio, in quanto ogni persona è più o meno sensibile ai diversi trattamenti.
Si ricorda comunque che lo shiatsu non deve essere praticato su zone infette o infiammate e deve essere praticato dopo un attento consulto con un medico, che di solito si trova nella struttura in cui si esegue il massaggio.

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